L'Istituto Banfi è un'associazione di studio
riconosciuta con D.P.R. n. 208 del 9 febbraio 1983, con sede a Reggio
Emilia, presso il Mauriziano, in via
Pasteur 11.
Si è costituito per iniziativa della Provincia e del Comune di Reggio
Emilia e degli eredi di Antonio Banfi.
Nella concreta esperienza di Banfi,
che ormai dura da trentanni, si sono intrecciati e susseguite
aspetti e fasi diverse. Questo patrimonio di esperienze e di iniziative
rappresenta di per sé una ricchezza, una base di partenza
per una ulteriore crescita dellIstituto. Lomaggio ad
uno dei filosofi italiani più rappresentativi che aveva con
la nostra città un rapporto che andava oltre il dato di fatto
che la moglie, Daria Malaguzzi, appartenesse ad una delle più
importanti famiglie reggiane, rappresenta uno degli elementi costitutivi
dellIstituto. Un gruppo di intellettuali costruì con
Banfi un rapporto vivo e fecondo, nel corso degli anni 60, sul terreno
di un comune impegno politico e civile. Da questo rapporto nacque
il primo embrione dellIstituto che da subito si configurò
come uno strumento di iniziativa culturale che si rivolgeva alla
città ma che nello stesso tempo voleva costruire un ponte,
un aggancio con le realtà più vive della filosofia
e della cultura italiane, ponendosi lobiettivo di rifuggire
da chiusure provincialistiche.
Limpegno diretto delle amministrazioni
locali, rese esplicito e più forte questo aspetto: il Banfi
divenne lo strumento attraverso il quale il Comune e la Provincia
di Reggio Emilia, soci fondatori insieme alla famiglia Banfi dellIstituto
come è oggi, intendevano arricchire liniziativa e la
vita culturale, in contatto con la dimensione nazionale, in assenza
di una presenza universitaria formalmente riconosciuta.
Da subito quindi il Banfi è
stato uno strumento di ricerca e di incontro delle forze della filosofia
italiana (e internazionale) più vive nelle varie realtà
universitarie del paese. Dedicato ad un filosofo prestigioso lIstituto
non ha però mai inteso perseguire una esclusiva «linea»
filosofica, puntando invece sulla qualità dello studio e
della ricerca senza discriminare aprioristicamente approcci e orientamenti,
in una realtà italiana daltronde caratterizzata da
una estrema apertura e pluralità di approcci. La composizione
dellattuale Comitato Scientifico testimonia proprio di tale
apertura e di tale volontà di creare una rete di rapporti
sistematici con un ampio spettro di posizioni filosofiche.
Una storia complessa, quindi, quella
dellIstituto Banfi, che si è sedimentata nei suoi organi
e nelle sue iniziative. Un patrimonio importante non solo per la
città di Reggio Emilia.
Alcune novità devono necessariamente
essere prese in considerazione per progettare il futuro dellIstituto
e una sua ricollocazione nel panorama delle iniziative locali e
nazionali attorno ai temi della filosofia e del suo sviluppo nel
nostro paese.
Innanzitutto la presenza a Reggio Emilia
di un primo insediamento universitario sotto forma di decentramento
dalla Università di Bologna di alcuni corsi di laurea di
indirizzo tecnico. Gli enti locali, gli stessi che danno vita e
sostegno al Banfi hanno costituito una SPA, «Reggio Città
degli Studi» con lo scopo di realizzare tale insediamento.
Tale iniziativa può e probabilmente deve consentire una riflessione
sul rapporto tra il Banfi ma più complessivamente le varie
realtà culturali presenti in città, e questa nuova
presenza universitaria. In questo ambito deve probabilmente essere
visto anche il contributo che il Banfi è in condizione di
garantire per la crescita di un tessuto locale di interessi legati
alla filosofia a cominciare dalla scuola ma non solo, cogliendo
sempre più la tendenza della filosofia a tornare ad essere
luogo della discussione pubblica sui grandi temi del nostro tempo.
In questa direzione va anche la decisione
della Assemblea dei Soci di procedere alla realizzazione di una
sorta di «Società degli Amici» dellIstituto,
da «reclutare» sia in campo locale che nazionale, e
che consenta di costruire un legame più intenso con chi è
interessato a partecipare non solo ai lavori dellIstituto
ma più in generale vuole essere aggiornato sui risultati
della ricerca filosofica attuale. Non è del tutto casuale
che questo opuscolo veda la luce proprio in occasione della realizzazione
a Reggio Emilia in collaborazione con il Coordinamento nazionale
dei Dottorati di Ricerca in Filosofia e dellIstituto Filosofico
di Napoli, di un Convegno di presentazione dei risultati di tali
ricerche. Così come si è aperta una prima fase di
discussione con la stessa Società Filosofica Italiana.
Inoltre, lAssemblea dei Soci
si è ampliata alla partecipazione di due altri istituti presenti
in regione: lIstituto per le Scienze Religiose di Bologna
e lAssociazione «Valdo Magnani» di Reggio. Inoltre
è in corso di definizione un accordo con una prestigiosa
casa editrice nazionale per la ripresa della pubblicazione delle
opere di Antonio Banfi.
Più forte ancora dovrà
comunque essere lo sforzo per realizzare un incontro con realtà
economiche oltreché istituzionali locali, per consentire
un ulteriore radicamento della realtà dellIstituto
che coinvolga nuovi soggetti, pubblici e privati.
Insomma nel solco delle tradizioni
e delle caratteristiche delle iniziative e dello «stile»
del Banfi si sta cercando di lavorare per cogliere le novità
che il contesto di una città ricca di tradizioni civili e
sociali sta producendo sul terreno culturale e istituzionale, proprio
attraverso larricchimento e lampliamento di quella dimensione
di rete, di rapporti, di sinergie con altri istituti, associazioni
e privati a livello nazionale e internazionale che consentano di
rendere complementari le peculiarità e più efficienti
luso delle risorse. Solo in questo modo il Banfi potrà
realizzare compiutamente i propri obiettivi.
In definitiva quindi, e questo possiamo
affermare essere lintendimento anche dei soci fondatori, il
Banfi vuole continuare sulla strada di un allargamento della fruizione
della filosofia, di questo «immenso patrimonio che è
un elemento costitutivo e vitale della civiltà» fornendo
nello stesso tempo una occasione e una sede concreta per lo sviluppo
della ricerca filosofica nel nostro paese.
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Il Presidente del Comitato
Scientifico
Paolo Rossi
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II Presidente dellAssemblea
dei Soci
Maurizio Brioni
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Istituto Banfi
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